Il motore di ricerca degli studiosi di Seneca
Personaggio: Euripide
Die griechischen Pelopidendramen und Senecas Thyestes
indagine sulle modifiche di S. alla saga mitica dei Pelopidi in THS, a partire dal prologo; rapporti con Sofocle ed Euripide; esame comparativo dei frammenti paralleli del teatro latino anteriore a TRG
Di alcune imitazioni greche nell’Octavia
in CTV 1 imitazione formale di Soph. El. 86; in CTV 23; 34; 57-71 di Soph. El. 95 ed Eur. El. 2
Seneca and Elizabethan Tragedy
caratteri della tragedia nell’antichità e ruolo di Euripide (cap. I); vita ed indole di S. (II); caratteri di TRG (III); influenza di S. nel teatro europeo del XVII sec. e nella cultura inglese dal medioevo (IV-V)
Le tragedie di Seneca 4. – Seneca e le regole della tradizione sull’arte drammatica
originalità dell’arte drammatica di S.; innovazione rispetto alla tradizione drammaturgica con la rappresentazione di scene raccapriccianti, con la divisione di DPS in sei atti anziché cinque, con la presenza di quattro attori in TRD 938-948 e GMM 996-1010
Le tragedie di Seneca
influenza delle mutate condizioni politiche rispetto all’epoca repubblicana nella drammaturgia senecana; rivendicazione contro F. Leo del valore poetico e psicologico, non meramente retorico-declamatorio di TRG; analisi delle modifiche (fusioni, sdoppiamenti, estensioni, riduzioni, contaminazioni) apportate rispetto ai modelli greci, con fine talvolta anche di critica dell’originale, in DPS, HFU, MED; TRD; individuazione di peculiarità, innovazioni ed originalità di S., prodotto del suo ingegno; sua preferenza per azioni più essenziali, con individuazione solo dei momenti di maggiore tensione drammatica, e per la raffigurazione vivace e variegata del carattere dei personaggi
Le “Fenicie” di Seneca
analisi minuta, a livello formale e strutturale, delle fonti di PHN; individuazione di spunti variati con abilità e spesso ampliati con fonti diverse, compresi Accio ed i Sette a Tebe eschilei; le due parti di cui si compone PHN non sono frammenti di due tragedie indipendenti, ma parti di un unico dramma concepito come contaminazione dell’Edipo a Colono e delle Fenicie di Euripide
Le fonti della Fedra di Seneca
in PHD S. dipende soprattutto dai precedenti latini (mitografi, poeti) e dalla storia del suo tempo; derivazione diretta anche dall’Ippolito coronato (certa per l’andamento complessivo dei fatti e l’ordine delle situazioni), dall’Ippolito velato e dalla Fedra di Sofocle; affinità tra PHD 985-988 e Eur. Hypp. cor. fr. 437, forse casuali; affinità certe con Ov. Her. 4 e Met. X, 298-502 (Mirra) oltre che con la Didone virgiliana
Senecas Phönissen
studio dei caratteri compositivi di PHN: i rapporti logici tra le tre sezioni (1-319; 320-362; 363-664) sono carenti e la funzione drammatica dei personaggi è spesso oscura; studio delle varianti mitiche rispetto alle fonti greche utilizzate (tra cui Fenicie di Euripide ed Edipo di Sofocle); la tragedia risulta un insieme non di scene indipendenti, ma di parti di un dramma incompiuto
Die Prologe der Tragödien Senecas, Inaugural-Dissertation
esame stilistico di TRG (esclusi CTV, HOE, PHN), centrato soprattutto sui prologhi; influenza di Euripide, da cui S. si differenzia in più punti; l’azione teatrale costituisce un exemplum messo in scena, cioè svolge ciò che era già contenuto nel prologo; differenze tra i prologhi ove il monologo è recitato da un personaggio divino e quelli con personaggi umani; peculiare di S. è suscitare l’impressione quasi visionaria del mostruoso, non narrare o imporre una riflessione
De Senecae Agamemnone
le modifiche in GMM rispetto all’Agamennone eschileo dipendono da Euripide e risentono anche dell’influenza della retorica e della dottrina stoica; datazione agli anni 50-54; GMM non venne mai portato in scena