Il motore di ricerca degli studiosi di Seneca
Parole chiave: Psicologia e dialettica
Logica; psicanalisi
Logic and the Imperial Stoa
analisi di alcuni testi stoici dai quali emerge l’importanza e la vitalità dello studio della logica nella filosofia stoica della prima età imperiale; S. approva la logica se usata in modo appropriato e pertinente
Seneca, filosofia e potere
il problema della volontà e del rapporto tra volontà e ragione in S.; il volere umano di fronte alle leggi della natura (consenso al corso fatale degli eventi e rispetto delle tendenze naturali), di fronte alla vita e alla morte (amore di sé e della vita; suicidio come atto di libertà); ragione e volontà (razionale e irrazionale; la volontà di bene o buona volontà); la volontà di fronte al male e al bene (il male è ribellione alla natura; il vero bene consiste nella disposizione interiore della volontà a uniformare pensieri e azioni alla razionalità insita nella natura); la conoscenza: funzione dell’assenso e tutto ciò che esso comporta nei confronti del soggetto che conosce; il volere è spesso subordinato al sapere, ma entrambi sono considerati nella loro unità, come il centro di ogni attività morale; la conoscenza per analogia; il sapere filosofico; la virtù intesa come stabilita del volere (virtù come scelta di vita; libertà dalla schiavitù del vizio); la sovranità del volere: attraverso la volontà e la tensione spirituale al bene e alla verità l’uomo sfida la perfezione divina; la vera felicità, intesa come armonia ed equilibrio supremo, riflesso dell’atto virtuoso in quanto dispensatore di serenità spirituale
Seneca and psychological dualism
la posizione di S. sulla struttura e sulle operazioni dell’animo umano rispecchia l’ortodossia stoica; importanza della forma letteraria
Il sapiens in pericolo: psicologia del rapporto con gli altri, da Cicerone a Marco Aurelio
studio dei processi psicologici attraverso i quali il filosofo si misura con la realtà intorno a lui e con la propria filosofia; l’idealizzazione di sé e il rapporto con gli altri in Cicerone, S., Epitteto e Marco Aurelio; relativamente a S. (pp. 4562-4574): il modello del sapiens nella quotidianità romana: la psicologia del sapiens (cf. CNS e PRV); la spersonalizzazione del sapiens, modello umano assoluto; piena coincidenza del sapiens con se stesso: ogni suo gesto è frutto d’assenso ed è contemplato in quanto virtù propria; inadeguatezza dell’uomo rispetto a tale modello; autoperfezionamento consistente nella scelta di un modello di sapiens a cui fare riferimento; valore esemplare della devotio di Decio (cf. PST 67, 9-10); capacità di affrontare libenter pericoli per gli altri (cf. PST 76, 27-28); l’incontro con l’altro nelle occasioni della vita sociale: incontro inteso come fonte di pericolo (PST 103); il beneficio e la gratitudine (BNF); contrasto tra parola e azioni (cf. VTB 17, 1; 18, 1); distinzione tra sapiens e studiosus sapientiae (VTB 24, 4); l’adulazione in NTR VIII (IV A), praef.
Scrittura, intertestualità e incesto nella Fedra di Seneca
il motivo dell’incesto mancato e le ambiguità del linguaggio tragico in PHD
L’artista sapiente. Per una storia della fantasia
storia del concetto di fantasi/a nel mondo antico; relativamente a S. (cap. 8, pp. 74-85): le imagines mentali, immateriali ma pur sempre naturali, e la teoria del modello (idea) in PST 58
Speculum animi oder das absolute Gespräch
la letteratura epistolare in relazione con la psicologia dello sviluppo di J. Piaget; l’utilizzo della letteratura epistolare in chiave scolastica; da PST 40 può essere dedotta una teoria senecana della lettera che viene modificata in PST 75.
Senecas Beweisführung
fonti stoiche, ciniche e retorico-letterarie della logica senecana; modalità di persuasione logico-retorica in S.: prova logico-formale, autorità; esempio storico
Interpretationen zu Senecas Beweisführung
fonti stoiche, ciniche e retorico-letterarie della logica di S.; modalità di persuasione logico-retorica in S.: prova logico-formale, autorità; esempio storico
A study of the Stoicism in Senecan tragedy, Diss.
esame degli elementi stoici in TRG; riscontro dell’ortodossia stoica nella presentazione senecana del fato e della divinità, anche se rispetto alla Stoà è concessa all’uomo maggior libertà di volere; psicologia umana essenzialmente stoica in TRG; concezione dualistica piuttosto che monistica dell’anima, evidente attraverso i monologhi introspettivi, in accordo con la dottrina di Posidonio; presenza costante del tema della morte in TRG e oscillazione tra l’affermazione e la negazione dell’immortalità dell’anima; influsso della dottrina paneziana dell’euthymia; accordo di TRG con le opere in prosa nell’affermazione dell’importanza della bona mens; assenza della rappresentazione del saggio stoico in TRG (tranne che nell’ultima parte di HOE); presentazione in ogni TRG di un tema stoico e modificazioni degli intrecci dei modelli greci nel senso di una “stoicizzazione” dei temi originali