Il motore di ricerca degli studiosi di Seneca

Plinio, e Seneca, in due lettere rinascimentali fittizie dalla villeggiatura

in Uso, riuso e abuso dei testi classici
Argomenti:

influsso di alcune epistole senecane concernenti la vita in villa e il contrasto con la vita cittadina su due testi rinascimentali: Le venti giornate dell’agricoltura di A. Gallo e la Lettera in laude della villa di A. Lollio

Editore: LED
Testo in latino: No
Luogo: Milano
Pagina rivista: 183-207
Codice scheda: 2010.25
Opere citate: PST 7,1;7; 51,4; 55,8; 56,1-2;4; 68; 86

L’epistula come monumentum. Seneca e l’‘autocoscienza’ letteraria della filosofia (epist. 21,3-6)

Argomenti:

Seneca in PST 21 ripropone l’idea topica eternatrice della letteratura mediante il linguaggio della commemorazione sepolcrale propria della tradizione romana. Analisi delle forme soprattutto lessicali che l’epistola condivide con la retorica funebre e con brani poetici facenti riferimento alla terminologia ‘monumentale’

Testo in latino: No
Rivista: Ath
Numero rivista: XCVIII
Anno rivista: 2010
Pagina rivista: 445-465
Codice scheda: 2010.21
Opere citate: BNF III,28,2; IV,28,4; BRV 12,2; 20,2; HLV 17,4; MED 729; MRC 19,4; 26,6; NTR I,16,6; PHD 1201-1203;1279-1280; PLB 3,5; 8,2; 18,2; PRG 26P (417R); 27P (418R); PST 8,2; 21; 33,4; 71,27; 79,15-17; 98,7-8; 102,3-20; 108,33; 110,10; 118,1-2; THS 832; TRN 1,4; VTB 2,3

Seneca tragico vs. Seneca filosofo. Nuovi approcci a una vecchia querelle

Argomenti:

l’insegnamento filosofico di Seneca e la sua produzione drammatica possono essere conciliati al di là dei contrasti tra le posizioni dei separatisti e degli unitari: in conformità con il principio aristotelico di integrazione tra conoscenza ed emozioni, le tragedie senecane mirano ad un piacere cognitivo della mimesi tragica, che può avvenire su tre livelli di percezione. Presenze aristoteliche sono individuabili anche nel prologo di THS, mentre la quarta ode corale segna un punto di rottura con il teatro classico, dal momento che il coro rinuncia di illustrare l’intreccio della vicenda, immergendosi nel buio che essa ispira.

Testo in latino: No
Pagina rivista: 41-61
Codice scheda: 2009.34
Opere citate: DPS; PST 75; 88,22; 107,11; 108,5-12; THS 23-67; 776-782; 789-885; 893-920

“Esalare l’anima”: da Omero a Seneca, tra letteratura e filosofia

Argomenti:

nel secondo coro di TRD si possono individuare tracce di concezioni epicuree attinte da Lucr. III e una probabile eco di Hor. Carm. III,30,6-7, ma soprattutto l’impiego di un fortunato motivo omerico, la fuoriuscita dell’anima dal corpo, un’immagine usata non per esprimere la sopravvivenza dell’anima dopo la morte, ma la sua vanificazione nel nulla.

Testo in latino: No
Pagina rivista: 19-27
Codice scheda: 2007.55
Parole chiave: Esegesi, Fonti, Generi letterari
Opere citate: MRC 26,7; PRV 5,8; PST 86,1; 102,2; TRD 371-416

Tra Ovidio e Seneca: la traccia dell’epos di Pitagora nel programma filosofico delle Naturales Quaestiones

Argomenti:

nella prefazione di NTR III Seneca appare non solo contemplare il cosmo, ma svolgere su di esso una vera e propria azione demiurgica, imitando la precedente poesia didascalica (in particolare Ov. Met. 15) e nel frattempo contrapponendo ad essa la propria prosa scientifica, che raggiunge in tal modo il sublime stilistico

Testo in latino: No
Pagina rivista: 45-61
Codice scheda: 2007.54
Opere citate: NTR I, praef. 1-8; 12-13; III, praef.; 20,3-6; VI,1,5; OTI 5,5-7; PST 65,7;19

Seneca and Felicio: Imagery and Purpose

Argomenti:

Individuazione dei temi retorico-letterari presenti in PST 12,1-3 che investono il prologo della lettera di una forte valenza simbolica in virtù della quale esso rappresenterebbe il cammino di Seneca verso l’accettazione della vecchiaia; in tale prologo Seneca ricorre a due mezzi largamente impiegati nel resto dell’epistolario: lo spunto alla riflessione suggerito da un fatto quotidiano (pur artisticamente elaborato) e l’ironia dell’autocritica.

Testo in latino: No
Rivista: CQ
Numero rivista: LIX
Anno rivista: 2009
Pagina rivista: 212-225
Codice scheda: 2009.19
Opere citate: IRA II,28,4; NTR III, 7, 1; VI,10,1-2; PST 7,3-5; 12; 18; 26,1; 27,1; 45,4; 47; 51,8; 53; 56; 57,3; 58,35; 59,9-11; 71,37; 75; 78,9; 80; 83,4-6; 85,12; 86; 87,1-5; 108,15-16;21; 123,1-3; HFU 765; THS 488-9;543-4

L’ira e l’onore. Forme della vendetta nel teatro senecano e nella sua tradizione

Argomenti:

Gli intrecci tragici e le mutazioni attraverso diversi contesti antropologici intesi come differenti sviluppi della letteratura occidentale; la vendetta e i suoi effetti attraverso una rilettura delle tragedie di S.; la fortuna del teatro tragico di S. fra ?400 e ?500

Indice: Premessa, 7; L'ira e l'onore: due modi diversi di parlare della vendetta, 9; La prova nel delitto. Seneca e il mito di Atreo e Tieste, 31; Viscera exedi mea: il corpo del padre, 75; Il destino dei figli di Giasone (Euripide, Ovidio, Seneca), 109; Virgo, coniunx, mater: Medea, 137; Una presenza mediata: Seneca e la drammaturgia elisabettiana, 155; Appendice, 209
Collana: Letteratura classica 22
Editore: Palumbo Palermo
Testo in latino: No
Totale pagine: 271
Codice scheda: 2001.42
Parole chiave: Generi letterari, Mito, Teatro
Opere citate: CLM, 1, 14, 2-3; CNS, 5, 4-5; 12, 3; FRG, 78 Haase; GMM, 19-21; 25; 26-27; 35-36; 48-49; 77-81; 115; 123-124; 169; 906-907; 984-985; HFU, 1-5; 27-29; 57-58; 75; 89-90; 100-104; 110-118; 388; HOE, 949-958; 1894-1898; IRA, 2, 33, 1; 2, 33, 3-6; 2, 34, 3; 2, 34, 5; 3, 27, 1; MED; PHD, 171-172; 672-673; PHN, 81-82; 335-336; PST, 107, 12; THS; TRD, 266-275; 461-468; 584-585; 1108-1109
Recensioni: CSepregi, BMCR (10) 2002 | Solaro, QS LVI 2002, 329-330 | Borgo, BStudLat XXXIII (1) 2003, 228-229 | Mayer, CR N.S. LIII (2) 2003, 370-372 | Fantham, Gn LXXVI (7) 2004, 637-39

Pusillum temporis perit: a proposito di un paradosso senecano (ep. 99, 2)

Argomenti:

Esame della consolatio a Marullo (in PST 99) e delle consolationes per la morte di bambini (sopr. La consolatio di Plutarco alla moglie, unico esempio di consolatio per la morte di un bambino al di sotto dei tre anni); obiurgatio come elemento della te/xnh a)lupi/aj; il protrarsi del dolore come causa di obiurgatio; paradosso come elemento d’urto per scuotere il destinatario dal dolore e tentativo di razionalizzazione filosofica; accentuazione in età imperiale della sensibilità affettiva anche per i più piccoli

Testo in latino: No
Personaggi: Marullo, Plutarco
Rivista: Heli
Numero rivista: XXXI-XXXII
Anno rivista: 1991/92
Pagina rivista: 441-459
Codice scheda: 1992.89
Parole chiave: Generi letterari
Opere citate: PST 99