Il motore di ricerca degli studiosi di Seneca
Parole chiave: Esegesi
Anche antropologica, narratologica e relativa alla cultura materiale; commenti ai testi
A woman’s influence on a Roman text, Marcia and Seneca
Influenza delle donne sui testi letterari, scritti da uomini; gli effetti sono visibili, ad es., in MRC; in latino le qualità morali sono designate con termini che indicano differenza ed opposizione tra uomo e donna; le strutture linguistiche latine creano problemi per un uomo che vuole parlare di filosofia con una donna; paradossalmente S. nel descrivere Marcia, ricorre a categorie maschili; la struttura convenzionale della consolatio viene modificata sulla base del destinatario donna; l’atteggiamento si nota nella scelta di “exempla” rigorosamente femminili, quali Livia ed Ottavia, Lucrezia e Clelia, quest’ultime connotate tradizionalmente come esempi di virtus maschile; S. nello scrivere la consolatio deve fare i conti con un’intelligente lettrice
Seneca: la scelta dell’interiorità
Il tema dell’otium in S.; proposte didattiche di analisi del testo
Morals and Villas in Seneca’s Letters
Analisi di 11 lettere del I libro di PST; testo, traduzione e commento di PST 12; analisi dei libri 2-10 di PST; la figura di Epicuro in PST 13-33; i libri 14-20 di PST con le localizzazioni delle Nomento e Alba senecane e di Ardea luciliana; PST 84-88: il vivere come poesia; testo, traduzione e commento di PST 55: la residenza di Servilio Vatia; il mondo dei bagni e la figura di Scipione l’Africano in PST 86, con citazioni da Hor., Ars poet.; Vetuleno Egialo in PST 86 e il mondo della fattoria (reminiscenze di Verg., Georg.); il problema della traduzione di concetti greci in PST alla luce di PST 86; indice delle località e dei personaggi citati in PST; influssi senecani di PST 86 sul romanzo A Dying Light in Corduba, London 1996
Time in Horace and Seneca
S. e Orazio contemplano entrambi (e con alcune immagini simili) la dimensione del tempo misurabile e quello eterno della memoria, ma lo scopo etico di S. è incompatibile con la naturale accettazione di Orazio
Fomenta Campaniae. Ein Kommentar zu Senecas 51, 55 und 56 Brief
Introduzione e commento per lemmi (senza testo integrale né traduzione) alle lettere 51, 55 e 56, accomunate dall’ambientazione a Baia, celebre luogo di villeggiatura e covo di vizi. Il testo di ciascuna è strutturato in sezioni con ampie premesse introduttive e nel commento l’autore dà particolare rilievo agli aspetti moralistici.
Lucubrationes Philologae, Band 1: Seneca, herausgegeben von Rainer Jacobi, Rebekka Junge, Christine Schmitz
Cfr. le singole schede
Senecas “Naturales Quaestiones”. Naturphilosophie für die römische Kaiserzeit
Datazione di NTR tra 62-64 d.C.; i misteri del cosmo; i rapporti di S. con la filosofia latina; il problema della sequenza dei libri; la disposizione degli argomenti; applicazione delle categorie di Bachtin alla struttura dei libri; il filosofo e i vizi umani; “luxuria periens” di NTR III,17; “sine effectu iurgium” di NTR IVb,13; “Honestius tacuisses Seneca” di NTR I,16 e la critica alle perversioni sessuali; la cosmologia di NTR; la natura come metafora; l’ordinamento celeste e le comete; la praefatio di NTR e gli influssi platonici e stoici (cf. Donini 1979.27 ); la profezia senecana di MED 375-379 in Colombo; Nerone in NTR; otium e politica; la teoria dei terremoti e dei temporali; NTR III,27-30: segni premonitori della fine del mondo; teorie sul rinnovamento ciclico del cosmo; le teorie di NTR e l’ortodossia stoica; excursus sul concetto di “apocalisse”
Seneca. Commento al De tranquillitate animi. Analisi delle più importanti e suggestive figure retorico-stilistiche
Commento di TRN, con particolare attenzione all’uso delle figure retoriche, quali allitterazione, anafora, antitesi, antonomasia, assonanza, chiasmo, climax, cola decrescenti, figura etimologica, iperbato, metafora, metonimia, onomatopea, ossimoro, paronomasia, personificazione, poliptoto, prosopopea, similitudine, sineddoche, variatio, come strumenti espressivi di S., direttore di coscienze; particolarmente significative la metafora e l’iperbato
Ultima necessitas. Tacite et la mort de Sènéque: la formule qui tue
La iunctura ultima necessitas è usata per la prima volta da Seneca come eufemismo per indicare la morte; Tac. (Ann. XV,61,4) utilizza l’espressione senecana solo nella descrizione della morte del filosofo, realizzando così un’allusione mimetica