Il motore di ricerca degli studiosi di Seneca
Parole chiave: Esegesi
Anche antropologica, narratologica e relativa alla cultura materiale; commenti ai testi
Lucio ANNEO SENECA, I dialoghi 3. La vita felice, La brevità della vita, L’imperturbabilità del saggio, La tranquillità dell’animo, La vita meditativa, La provvidenza
testo di VTB, BRV, CNS, TRN, OTI e PRV con traduzione italiana a fronte e brevi note di commento al fondo
Form and meaning in Seneca’s “Dawn Song” (H.F. 125-201)
in HFU 125-210 il coro svolge tematicamente e strutturalmente il ruolo che la tragedia gli attribuisce: coerenza di personaggio negativo rispetto a Ercole; il coro non riporta il punto di vista di S
De Nerone non agitur: zur siebenten Epistel Senecas an Lucilius
in PST 7 S. non attacca Nerone, ma gli stolti che apprezzano gli aspetti cruenti dei giochi gladiatori
The eloquent ghost: Absyrtus in Seneca’s Medea
Medea uccide il primo figlio per punire se stessa della morte di Absirto; uccide il secondo per fare soffrire Giasone
“Fecimus caelum nocens”. Una lettura dell’“Oedipus” di Seneca
lettura di DPS con particolare attenzione al prologo e all’epilogo
Senecas Hercules im Lichte kaiserzeitlicher und spätantiker Deutung. Mit einem Anhang über “tragische Schuld” sowie Seneca-Imitationen bei Claudian und Boethius
il personaggio di Ercole in S.; la funzione di Giunone; valore positivo di virtus animosa; Ercole modello del saggio stoico (da S. a Boezio); imitazione di S. in Claudiano e Boezio; la “colpa” di Ercole. Personaggi: Boezio; Claudiano; Ercole; Giunone
Apotheosis … per saturam
interpretazione del titolo di LDS in S (Sankt Gallen, Stiftsbibl., 569): Divi Claudii apotheosis per saturam; riferimento all’interpretazione di G.L Hendrickson (1911.21 ): l’espressione per saturam deve essere intesa non nel senso di “satirico”, bensì come indicante la “mescolanza di prosa e versi”
La scrittura tragica dell’irrazionale. Note di lettura al teatro di Seneca
analisi di alcune unità drammatiche e dei temi ricorrenti in TRG (situazione di “incitamento”, centralità del tema del furor, motivo dell’invito alla moderazione, catastrofe, sacrificio, presenza delle Furie, esasperazione delle parentele); esame di PHD: novità nella riscrittura del mito, contrapposizione tra Arcadia e regnum, Ippolito come nuovo eroe tragico (eroe del rifiuto), rapporti di PHD con le fonti; rielaborazione senecana della tradizione tragica greca come ricomposizione totale; tecnica drammaturgica di S. come vera e propria scrittura “tragica”; TRG come dimostrazione di una drammaturgia innovativa, ma intenzionata a iscriversi nella tradizione; TRG come coscienza della tragedia del tempo di S.
Note all’Apocolocyntosis
correzioni e note esegetiche a LDS; 1, 3: uno dei casi in cui le lezioni “faciliori e triviali” di V (Valenciennes, Bibl. Municipale, 411, IX-X sec.) e L (London, British Library, Add. 11983, XI-XII sec.) sono da preferire a S (Sankt Gallen, Stiftsbibl., 569, X sec.): leggere quaecumque (VL) al posto di quae tum (S); 4, 1, 25-32: esame del parallelo con PHD 741-752 già indicato da Richter nella sua edizione di TRG (1902.3 ): si notano la corrispondenza lessicale precisa e l’inserimento dell’immagine delle stelle all’interno di un paragone con la bellezza di un giovane (Nerone in LDS e Ippolito in PHD); 5, 2-4: espungere il secondo tum ([tum] Hercules), inseritosi per falsa anafora o per scambio con il periodo precedente (tum Iuppiter Herculem); 9, 2: per la difficoltà del quod causale con il congiuntivo (is multa diserte, quod in foro vivat, dixit) leggere qui al posto di quod (qui in foro vivat: “da persona che vive nel foro”)
Seneca Thyestes 101-6
esame dei fraintendimenti nell’interpretazione di THS 101-106, da Servio a R. Bentley e F. Leo