Il motore di ricerca degli studiosi di Seneca
Autore: Paratore, Ettore
Osservazioni sulle fonti dell’Andromaque di Racine
uso di Ov. Her. 8 e di TRD da parte di Racine per l’Andromaque
Ovidio, Metamorfosi l. IX. Seneca, Fedra. Lezioni per l’anno accademico 1974-75
analisi di PHD: questione dei modelli; problema della tradizione ms.; analisi del prologo
Postilla
addendum a 1972.58 ; critica a varie recc. ad opere dell’autore; relativamente a S.: TRD 716-717 e i loci di autori vari sui bambini nella letteratura latina
Romanae Litterae
ristampa di numerosi studi di E. Paratore; relativamente a S. L’ I(ppo/lutoj kalupto/menoj di Euripide e la Phaedra di Seneca. Discorso ai sordi [1972.57 ], 515-546; L’Hercules Oetaeus di Seneca [1972.58 ], 547-584, con l’aggiunta di un nuovo contributo, Postilla [= 1976.60 ], 582-584; Seneca e Lucano, Medea ed Erichtho [= 1974.64 ], 585-595
Seneca
Seneca (nel 19° centenario della morte)
importanza e originalità dell’opera di S. nel filone moralistico
Seneca autore di teatro
le interpretazioni di TRG; i drammi nel loro contesto; rapporto con i modelli greci; analisi della “adattabilità drammatica”; fortuna di TRG
Seneca e Lucano (Nel 19° centenario della morte), conferenza tenuta nella seduta pubblica a classi riunite del 16 aprile 1966
influenza di S. e Lucano sul teatro francese del ‘600; bilancio della presenza di S. nella civiltà europea: a fianco di un suo scarso influsso come filosofo teoretico, fondamentale invece l’apporto esistenziale ed umano; il suo stile retorico è stato inteso come modulo espressivo del discorso morale; rapporti con la spiritualità iberica; intima coerenza tra S. filosofo e tragico
Seneca e Lucano, Medea ed Erictho
l’analisi comparativa tra la raffigurazione dell’incantesimo magico in MED 670-848 e l’analogo episodio di Erichto in Luc. VI: spunti eruditi, immagini, movenze allusive si configurano con una costante affinità d’espressione, inducendo a concludere che Lucano abbia subito l’influenza di S.
Seneca, Giochi per Claudio (Apokolokyntosis), traduzione e riduzione di E. Paratore con scritti di A. Fiocco, E. Paratore, G. Moffa
traduzione italiana di LDS accompagnata da saggi sulle potenzialità comiche e drammaturgiche; una riduzione teatrale fu rappresentata al Teatro Romano di Ostia Antica nella stagione estiva di prosa 1963
Seneca, Tieste, riduzione italiana di Vittorio Gassman , introduzione di Ettore Paratore
traduzione italiana di THS
Seneca, Tragedie, introduzione e versione di Ettore Paratore
introduzione sui caratteri e i personaggi di TRG; breve introduzione premessa a ciascuna TRG; traduzione italiana in prosa per le parti in trimetri giambici, in metri per le parti corali; in fondo al vol. nota biografica e nota bibliografica.
Storia del teatro latino
storia del teatro latino, dalle origini al V sec. d.C.; il capitolo dedicato a S. (pp. 239-280) riguarda CTV, la tradizione ms. di TRG, cronologia e valore artistico di TRG
Studi su Seneca tragico
rassegna bibliografica sugli studi recenti dedicati a TRG
Sui vv. 725 e 1199 dello Hercules Oetaeus
polemica filologica e metrica su HOE 725, in risposta ad una missiva privata di B. Axelson (leggere, come propone Paratore in Ut pictura poesis, Studia Latina Petro Iohanni Enk septuagenario oblata, Leiden 1955, 129-166, eieceram di E al posto di claram di A significa, secondo Axelson, attribuire a S. un trimetro con un giambo in quinta sede formato dalle due ultime sillabe di una parola); HOE opera giovanile di S.: libertà fonetica e prosodica di ispirazione arcaica, richiamo all’usus scribendi di S., confronto con HOE 1199 e con le scelte lessicali nel luogo corrispondente di Soph. Tr.; richiamo all’autorità di R. Richter, De Seneca tragoediarum auctore, Bonn 1862, 16 e di 1938.31
Sulla “Phaedra” di Seneca
dubbi sull’esistenza di una diretta confessione di Fedra ad Ippolito nell’Ippolito Velato
Sulle sigle dei personaggi nelle tragedie di Seneca
problemi relativi all’avvicendamento dei personaggi in TRG; esame del comportamento delle due tra-dizioni del testo di TRG (E e A) per quanto riguarda la rubricazione di scene e battute relativamente alle notae personarum: la tradizione A mostra un comportamento più accorto nell’attribuzione delle battute; viene formulata l’ipotesi che la rubricazione dei drammi non sia anteriore all’opera dei tardi interpolatori e che quindi non risalga all’archetipo rispecchiante l’ordinamento voluto dall’autore